La psicomotricità relazionale è un’attività che può essere praticata ad ogni età, a partire dagli spostamenti spaziali del primo anno di vita fino alla terza età.
Si svolge in gruppo e mette in gioco il corpo e, nello stesso tempo, le emozioni, i pensieri e i ricordi, in maniera fluida e spontanea.
La pratica relazionale permette a questo tipo di psicomotricità di adeguarsi ad ogni fascia di età pur mantenendo un’unica metodologia di fondo.
Alcuni oggetti dal contenuto fortemente simbolico accompagnano gli spostamenti spaziali e la creatività espressiva dei partecipanti e investono di significati le dinamiche relazionali che si vengono a creare spontaneamente. Ne nasce un immaginario collettivo che si concretizza in strutture ludiche originali e in continua trasformazione.
Le narrazioni e gli scenari della fantasia si ricollegano alla vita reale, passata e presente, e permettono di rielaborare nel gioco di relazione la propria memoria conscia e inconscia.
Ne nascono prefigurazioni concrete della possibilità di cambiamento ed evoluzione della personalità di ognuno verso modalità di relazione più appaganti e positive.
Psico-motricità è un insieme di due parole : nella pratica di questo percorso di gruppo e condivisione la parte psichica potrà stupirsi, divertirsi, scoprire dentro di sé risorse inaspettate e nuovi modi di approccio al mondo e ai propri simili, lenire e spesso risolvere del tutto stati di disagio nel comportamento e nella salute intesa in senso globale, conquistare coscienza e capacità di gestire al meglio il proprio corpo. La parte motoria o fisica potrà esprimersi, affrontare lo spazio con sicurezza, abbandonare tensioni e posture limitanti, affinare ed allenare l’elasticità e l’adeguatezza allo scopo sia della globalità del corpo che delle sue diverse parti e funzioni.
